martedì 9 febbraio 2016

La Trasmigrazione attraverso Satori

Non tutti tra voi conosceranno Kenshiro.
Peccato, vi state perdendo un'esperienza.
Kenshiro è il protagonista di un manga e di un cartone animato che ha accompagnato l'infanzia di molti di noi quarantenni (ma anche trentenni).
Senza entrare troppo nello specifico Kenshiro è il successore di un'antichissima scuola di arti marziali: la Divina Scuola di Hokuto.
Riservato e distaccato ma con un fortissimo senso della giustizia e dell'etica, il nostro Ken combatte contro le ingiustizie sociali e difende i più deboli da ogni forma di sopruso.
Durante la sua vita incontrerà anche molti avversari degni e molti rappresentanti di altre scuole di arti marziali come ad esempio la Sacra Scuola di Nanto o la Scuola imperiale di Gento. Ogni avversario padroneggia una tecnica specifica della propria scuola e, per poterlo battere, Ken dovrà osservare e capire la natura di quella determinata tecnica per poterne scoprire il punto debole.
Una delle tecniche più affascinanti di Ken è la Trasmigrazione attraverso Satori.
Si tratta di una tecnica straordinaria che permette al suo spirito di entrare in contatto con i vari guerrieri morti in battaglia, assumendone la forza e le tecniche di lotta.

Detto questo io affermo di aver imparato questa tecnica.
Si lo so; sento levarsi un coro di voci che afferma: ma che stai dicendo?! Neanche il maestro di Ken l'aveva imparata! Figurarsi se tu puoi averlo fatto! Solo chi ha conosciuto il vero dolore è in grado di mettere in atto questa tecnica!
In verità vi dico che è così.
Lavorando in una libreria universitaria ho potuto sperimentare livelli di dolore interiore notevoli e questo mi ha consentito di rendere fluida la mia anima per accogliere le anime di tanti altri esseri umani dotati delle competenze più disparate.
Ora vi illustrerò alcune delle tecniche che ho assorbito dalle varie scuole.

Tutor di Hokuto: Il Tutor di Hokuto risponde a domande come: quale esame posso fare in poco tempo? Quale esame facile posso mettere nel piano di studi? Questa è una tecnica facile. E' quasi doveroso sapere certe cose lavorando qui; anche se è meno scontato di quanto non si sia portati a credere.

Geometra di Nanto: Il Geometra di Nanto risponde ad una sola domanda: dov'è la copisteria? La risposta è: la copisteria è all'angolo. L'angolo...... l'angolo dove? Clicca qui e qui se non sai la storia dell'angolo.

Segrataria Amministrativa di Gento: La Segretaria Amministrativa di Gento risponde a domande molto articolate che nessuno farebbe mai ad una commessa di libreria. Qualche esempio: se cambio facoltà quanti esami mi verranno accreditati? Quando uso questa tecnica mi impadronisco dell'antichissima e segreta conoscenza dei Codici MIUR che identificano i singoli esami (roba pesante). Ormai so molte più cose io dello stronzo che sta al gabbiotto della facoltà. Se solo sapesse quante rogne gli ho tolto mi girerebbe una parte del suo stipendio. Probabilmente è riuscito a confondere più menti di studenti lui di quanto non abbia mai fatto un reclutatore dell'ISIS in Siria.

Sacro Quizzone di Hokuto: Tecnica pericolosissima. Il Sacro Quizzone deve essere calibrato. Basta solo qualche grammo di urto di nervi in più per secondo e si rischia di uccidere l'interlocutore. Domande tipiche da Quizzone di Hokuto sono: volevo quel libro di economia che comincia con la B; volevo un libro di Statistica (uno qualunque? No mi sembra che era blu). Volevo quel libro che sulla copertina ci sono i coni gelato. E via discorrendo. Il Sacro Quizzone è una tecnica molto avanzata e si raggiunge solo con un'estrema calma interiore.

Scopritore di prezzi di Nanto: con il libro in mano lo studente ti chiede:quanto costa? La tecnica consiste nell'afferrare il libro dalle mani del deficiente, girarlo e con un'espressione un po' sorpresa leggere il prezzo stampato dietro.

Memoria Eidetica di Gento: il libro che ti ho chiesto l'altro giorno, ti ricordi? L'altro giorno come oggi ho parlato con tutto il mondo tranne un paio di speleologi che stanno ancora nella grotta e lottano contro nuove forme di vita molto aggressive (vedi The descent); tu quale sei?

Detentore del Segreto dell'Usato di Hokuto: ciao ce l'hai xxxx? Si! lo vuoi usato o nuovo? Che differenza c'è? Non vuole conoscere la differenza di prezzo, vuole vedere se è lo stesso libro! quando gli dai l'usato poi ti chiede di vedere il nuovo come se dentro ci fosse qualcosa di diverso che lui vuole scoprire ma che tu gelosamente tieni per te.

Mastro di Chiavi di Nanto: devo fare delle fotocopie. Noi non le facciamo ma le puoi fare all'angolo (Geometra di Nanto). Torna per dire: eh ma è chiuso! Oh! scusa ora prendo le chiavi del negozio in cui NON lavoro e ti vengo ad aprire.

La Rivelatrice Contabile di Gento: circa l'80 per cento degli studenti di economia chiede “Le riVELAzioni contabili” e non “Le riLEVAzioni contabili”. Nei momenti di odio feroce viene fatto notare loro che non è un libro segreto di rivelazioni tipo l'Apocalisse ma uno stronzissimo libro di contabilità che RILEVA e non RIVELA.

Molte altre tecniche mi sono ancora precluse ma come cantava Mick Jagger: Time is on my side (il tempo è dalla mia)

giovedì 21 gennaio 2016

Il dottor Lecter e il gatto di Schrodinger

Adoro Anthony Hopkins. Mi è sempre piaciuto e credo che nessun altro avrebbe potuto interpretare il dottor Hannibal Lecter meglio di lui. Mi ricordo quasi ogni sua frase di quel film.

In questo momento sto pensando ad una scena specifica: il dottore cannibale sta aiutando l'agente Clarice Starling nelle indagini su Buffalo Bill (“quant'è cattivo quel ragazzo”) e dice: “Prima regola: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni singola cosa chiedi che cos'è in sé, qual è la sua natura.”

Saltando di palo in frasca sono letteralmente stregata dal paradosso del gatto di Schrodinger.

Mi ci sono sono stritolata il cervello con questo paradosso e ora è lì tatuato nella mente a solleticare il mio immaginario; la variazione dello stato causata anche dall'interazione con il fenomeno, pur quando si tratta di semplice osservazione. Ho buchi macroscopici in fisica quindi perdonate la mia incapacità di semplificare una teoria di fisica quantistica.



Veniamo ai fatti che mi hanno evocato questi due scenari così diversi tra loro.



Entra la studentessa.



Buongiorno vorrei un quaderno a quadretti



Le indico lo scaffale e le dico: sono tutti lì. Scegli pure il colore



Si accovaccia davanti allo scaffale e là resta per buoni 4 minuti. Alla fine riemerge con un quaderno Monocromo (dicesi monocromo di quaderno con copertina monocolore; lo fanno di tanti colori diversi e gli studenti li amano perchè ad ogni materia assegnano un colore così non si sbagliano), mi chiede quanto costa. Dico il prezzo. Lei riflette e aggredisce di nuovo lo scaffale cercando altri quaderni.



Riemerge ancora con lo stesso quaderno di prima mi dice: Ne hai uno più semplice?



??!!!?!?!?!?!

Mi viene in mente il gatto Schrodinger: il gatto nella scatola è vivo e morto allo stesso tempo ma finchè non apri la scatola non puoi sapere qual'è il suo stato. Questo rimane fluttuante finchè l'osservatore non gliene attribuisce uno.

Più semplice di un quaderno Monocromo a quadretti allora c'è un Non quaderno Non Monocromo senza quadretti ma finchè non lo ordino ad un fornitore non posso sapere se esiste.

Un Monocromo (dal greco mono=uno, cromo=colore) è il più semplice, il più anonimo e il più stronzo di tutti i quaderni del mondo con buona pace di Marco Aurelio e pure del dottor Lecter.

Più semplice di quello c'è solo un Non quaderno cioè le cose te le tieni a mente e non le scrivi e, con buona pace di Schrodinger, ti accorgerai se le sai o non le sai solo quando il prof ti interrogherà all'esame. Fino a quel momento lo stato delle tue nozioni è fluttuante come il gatto: potresti saperle o non saperle.

Mi viene voglia di alzarmi e strappare la copertina monocolore del quaderno e dirle : Ecco! E' abbastanza semplice così? Ma io so che la nostra studentessa universitaria in realtà ha solo la proprietà di linguaggio di un crostaceo di fossa oceanica.



Ne vuoi uno più economico?



Si



Guarda che al piano sotto a quello che hai guardato ci sono quei quaderni che costano meno (sono orribili quaderni con copertine talmente brutte che nessuno ha il cuore di comprare, così abbiamo ribassato i prezzi sperando di levarceli dalle palle una volta per tutte).



Si tuffa di nuovo e stavolta emerge con orrido un quaderno dalla copertina violacea che ritrae ballerine di danza classica in varie pose. Paga e se ne va.



Credo proprio che se tornerà mi mangerò il suo fegato con bel un piatto di fave..e un buon Chianti!

mercoledì 20 gennaio 2016

Clessidre, circoletti ed esperienze di pre-morte

Libreria buongiorno!

Pronto volevo sapere se avete i libri per l'università

(ceeeerrrrtoooo! Adesso esiste la laurea in Università!) Per quale facoltà?

Scienze politiche

(Praticamente chi esce dall'edificio di scienze politiche, se inciampasse si verrebbe a spiaccicare sulla porta della libreria in cui lavoro quindi o questa è non vedente ma a questo punto non avrebbe senso chiedermi i libri oppure in facoltà non ci è proprio mai andata) Noi siamo la libreria di scienze politiche ed Economia di Roma3. Tu sei di Roma3?

Si

Volevo sapere se avevate dei libri ...................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... (quando uno resta zitto e si perde nel vuoto della sua mente io dico che va in clessidra come quando su Windows XP il pc si bloccava temporaneamente a causa di processi che occupavano temporaneamente tutta la RAM. Ora dovrei dire che va in circoletto visto che la cara vecchia clessidra non c'è più su Windows 7)

aspetto che continui


circoletto ….........................................................................................................................................................................................................................................................................................................


Ascolta, io i libri ce l'ho ma tu quali vuoi? (brutta merda che non sei altro? Li vuoi tutti? Ne vuoi solo un po'? Facciamo a metro? a peso? Ne vuoi di più? ne vuoi di meno? Che fò lascio?)


me li può mettere da parte?


(Rinuncio del tutto alla questione di quale cazzo di libro le serva; tanto non me lo dirà mai) Prendiamo prenotazioni telefoniche solo se passi in giornata a ritirare altrimenti a fine giornata rimettiamo tutto a scaffale


circoletto …....................................................................................................................................................................................................................................

quindi non posso prenotarli adesso? (tengo a precisare che ancora non mi ha dato uno straccio di titolo)


Se pensi di passare a ritirare oggi io ti metto da parte quello che chiedi. Se invece pensi di passare un altro giorno ti invito a telefonare quel giorno, di mattina, per farti mettere da parte quello che vuoi.
(penso al giorno della mia morte ed evoco una scena dove io, esalando l'ultimo respiro, dopo aver ripercorso tutti gli eventi della mia vita evocherò il ricordo di questa telefonata. Solo in quel momento, quell'attimo di pre morte dove tutti i sopravvissuti dicono di aver visto il proprio corpo dall'alto e in seguito una luce calda e accecante che li attirava verso l'aldilà, io, invece di imboccare il tunnel luminoso, sprofonderò nella voragine nera dell'inferno pronunciando una bestemmia contro la ragazza che cercava i libri per l'università)


Siete aperti sabato e domenica?



(ceeeerrrrtooo! Siamo aperti anche la notte! 
Siamo un fottuto drugstore! 
Vedessi che bella gente mi imbocca alle 4 di notte! 
Senza contare la domenica che è pieno così! Del resto io ci vivo dentro al negozio. Magari domenica mattina ti apro in ciabatte mentre mi scaccolo un orecchio col cotton fioc ma se mi concedi un attimo per un caffè e una sigaretta poi ti do tutti i libri che vuoi!)

Sabato mattina siamo aperti

circoletto breve …...................................................................


Guarda fai così: quando pensi di poter passare ci fai uno squillo e ci chiedi quello che ti serve, poi passi e ritiri tutto. Ok?


Ok

Allora a presto

Arrivederci

(spero di no)

click

mercoledì 13 gennaio 2016

Homo Depistator





Non cesserò mai di elogiare i traguardi che la specie Homo sapiens ha raggiunto in così breve tempo. In poche migliaia di anni siamo passati da una società di cacciatori raccoglitori all'elaborazione della teoria M. In soli 200 anni siamo passati dal carro trainato dai cavalli agli shuttle che orbitano attorno al pianeta.
Quello che mi chiedo è come abbiamo fatto? 
Nello specifico mi chiedo dove stanno i sapiens che hanno elaborato teorie che, una volta messe in pratica, hanno portato beneficio a tutti e soprattutto dove stanno i sapiens che oggi stanno ancora studiando e che presto contribuiranno a far fare all'umanità il prossimo balzo evolutivo.
'Quesiti per i filosofi' direte voi; io sarei tanto felice se un giorno nella libreria dove lavoro entrasse il prossimo Stephen Hawking, ma anche il prossimo Stephen King (il nome dev'essere fortunato) o il prossimo Paul Krugman.
Niente... come si dice a Roma: "Mai 'na gioia". A me capita gente come il Depistatore di cui sto per parlare.

Depistatore: Buongiorno.

Io: Buongiorno! Prego!

D: vorrei Introduzione alla macroeconomia di DeVincenti Elementi di base.

Io: Ascoltami, DeVincenti ha scritto 2 libri. Uno è Introduzione alla macroeconomia e l'altro è Macroeconomia Elementi di base. Tu quale vuoi?

D: Eh! Quello!

Io: ?!?!?! Sob! Sigh! Pfft! Snort! (traduzione: tristezza-sconforto-soffio di gatto arrabbiato-incazzatura) Quello quale? (sto facendo la resa Gribaudo e ho per le mani un libro di cucina moolto pesante. Attento brutta merda che te lo tiro in mezzo agli occhi così te la introduco io a forza la macroeconomia dentro al cranio!)

D: eeehhhh....(riflessione sul quesito che ho posto. Cazzo è difficile! E adesso? mi butto!) Elementi di base

gli prendo il libro e concludo la vendita.

Concedetemi una divagazione teorica. Sto leggendo un libro intitolato Homo sapiens. Parla delle origini della specie e anche delle altre specie Homo che hanno preceduto il Sapiens. Quello che non sapevo è che l'Homo Sapiens non è l'ultima evoluzione delle specie precedenti: diverse specie homo hanno convissuto insieme al Sapiens; non solo il Neanderthal ma anche altri ominidi che non hanno trovato sbocco evolutivo e, nel tempo, si sono estinti.
La mia teoria è che forse qualche rappresentante non Sapiens è invece sopravvissuto e naturalmente si è iscritto a Economia. La diversa storia evolutiva porta ad uno sviluppo culturale proprio e anche a differenti elaborazioni linguistiche e sintattiche. Perchè no?  Ho anche il nome: Homo Depistator
La prossima volta inizierò una seria raccolta di dati: gli misuro il cranio prima di romperlo con il libro di cucina.



 

lunedì 11 gennaio 2016

A volte ricadono sulla Terra


Oggi è una brutta giornata. E' morto David Bowie. Casualmente stamattina mi stavo giusto sparando Ziggy Stardust nelle orecchie con il mio ipod; arrivo a lavoro, mi collego alla radio in streaming ed ecco la batosta. Mandavano tutti pezzi orridi del Duca. Personalmente la sua carriera smette di interessarmi dal 1977 in poi. Cerco su youtube qualche pezzo favorevole e mi crogiolo nello spleen.
Cosa ci vorrebbe per risollevarmi un po': un tributo più incisivo forse.
Eccomi accontentata: l'Uomo che cadde sulla Terra è tornato!
Dell'Uomo che cadde sulla Terra ho già parlato qui. Brevemente, per chi non volesse aprire il link, l'Uomo che cadde sulla Terra (titolo di un film recitato dal Duca) è un alieno che dopo aver viaggiato per gli spazi siderali viene attratto dalla forza gravitazionale del nostro pianeta e cade come una meteora proprio davanti alla libreria in cui lavoro.
Credo che questo sia un altro uomo caduto e non lo stesso che incontrai anni orsono.
Ovviamente quest'uomo non sa nulla dei nostri usi e costumi. Ha giusto imparato a parlare la nostra lingua dopo averla studiata sul suo pianeta e poi si è iscritto a Economia.
Entra.

UomoCheCaddeSullaTerra: Buongiorno!

Io: Buongiorno. Prego!

UCCST: Avete Rossi Carle, Famiglia e successioni e Bellelli Cianci, Beni e situazioni?

Io: Rossi Carleo ce l'ho ma Bellelli Cianci è esaurito da più di un anno. Non lo stanno stampando quindi se lo vuoi devi andare in biblioteca.

UCCST: In biblioteca?! E che me lo danno in prestito?!

Io avrei tanto voluto rispondere così: Beh non così su due piedi. Considera che la vecchia bibliotecaria di Economia, ormai vicina alla pensione, è anche una megera acida e il libro te lo da solo se le fornisci una prestazione sessuale completa. Se la soddisfi allora il libro è tuo. Altrimenti ci dovrai riprovare finchè non sarà contenta.

Invece gli ho detto: Beh la biblioteca di facoltà è a disposizione di tutti gli studenti quindi la risposta è si, te lo danno eccome il libro.

Il nostro alieno esce. Passano circa 5 muniti (il tempo di attraversare la strada, entrare al bar e sorseggiare un caffè) e l'UCCST ritorna chiedendo l'altro libro. Paga e se ne riparte con la sua navicella per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima.

giovedì 24 dicembre 2015

Signore Deficienti e Destinatari curiosi


Il natale rende tutti pazzi e questo si sa.
Qualcuno invece diventa solo un po' più deficiente.
Voglio evocare un Babbo Natale incazzato armato di ascia che stanotte entri nelle case delle Signore Deficienti e faccia strage dei loro corpi.

Signora Deficiente: Buongiorno, mi fa vedere quel libro su Zavattini?

Io: certo! Ecco prego!

La Signora Deficiente si consulta con quella che sembra essere sua figlia di circa vent'anni.

SD: che dici?

Figlia: a lui piace Zavattini

SD: mi fa un pacchetto?

Io: certo! Copriamo il prezzo

estraggo l'etichetta adesiva copriprezzo e la applico sul prezzo stampato sul retro del libro.


SD: eh ma così se lui (il destinatario del regalo) stacca l'etichetta vede quanto costa. Non si può togliere?

Io: purtroppo il prezzo è stampato sul libro. Non è un'etichetta, fa parte del libro

SD: va beh ma così si legge ancora e se lui va su internet può scoprire il prezzo del libro.


Io intanto lo sto già incartando; so di aver coperto il prezzo interamente e non sono preoccupata;  mentre sono impegnata in questa operazione intellettuale rifletto e capisco che la SD si riferiva al fatto che leggeva ancora parte dell'ISBN, cioè quella sequenza numerica di 13 cifre che identifica inequivocabilmente un libro. La SD stava evocando uno scenario apocalittico in cui il destinatario del regalo si metteva a cercare su internet le maledettissime 13 cifre per scoprire quanto costava il libro.
A quel punto, mentre finisco di infiocchettare il pacco le dico: signora basta andare sul sito della casa editrice e scrivere il titolo per scoprire quanto costa un libro.

La SD mi guarda poco convinta mentre la scaltra figlia fa un cenno di solenne assenso.
A quel punto si convince, paga ed esce.

Mi rivolgo a te destinatario del libro fotografico di Zavattini che cercherai il prezzo digitando un ISBN parzialmente coperto dall'etichetta copri prezzo. TI HANNO REGALATO UN LIBRO DA 32 EURO!

giovedì 3 dicembre 2015

Il cipiglio

Lavorando in una libreria universitaria l'età media delle persone che entrano è abbastanza bassa.
Fanno eccezione alcuni studenti lavoratori sui 40 e qualche pensionato che finalmente ha deciso di prendere quella laurea che non ha potuto conseguire ai bei tempi per varie motivazioni.
Le mie storie di libreria il più delle volte si riferiscono a dialoghi, o tentativi di dialogo, con ragazzi e ragazze di circa 20 anni. Si lo so, sono una bastarda a prendermela con i più piccoli ma che ci volete fare? Con l'età si sa che si diventa cattivi e arcigni.
Quello di oggi però è un esemplare della nostra (?) specie considerato di età matura. Diciamo che il signore che mi si para davanti potrebbe avere tra i 50 e i 55 anni. Potremmo dire nel pieno vigore dell'età con una spruzzatina di saggezza in più rispetto ad un quarantenne.


Ha per caso delle mappe?


Lo interrompo subito scuotendo lentamente il capo da destra a sinistra e dico: mi dispiace ma noi abbiamo solo manualistica universitaria. Le mappe può trovarle nell'altra libreria. Deve solo girare l'angolo e arrivare al civico 1


Mi guarda sgranando un po' gli occhi. Lo sguardo si carica di un cipiglio concentrato e penetrante e comincia a pronunciare lentamente una parola: “L'A-N-G-O-L-O...”

Io: Si, lei giri l'angolo e superi la farmacia. Appena dopo il bar c'è la libreria...

Il suo sguardo sta diventando quasi ipnotico. E' tropppo penetrante per la mia mente sconvolta; ma non sta ipnotizzando me. Si sta ipnotizzando da solo e si sta perdendo, lo vedo!

Io: guardi lei adesso esce da qui e va a destra. Ad un certo punto il palazzo finisce ma lei non lasci il marciapiede. Prosegua tenendo il palazzo sulla sua destra e continui finchè non arriva al civico 1.

Lui si sta lentamente riprendendo dal tentativo di autoipnosi. Il cipiglio alla Bela Lugosi perde di potenza. La luce sta nuovamente trionfando sulle tenebre che avevano avvolto le sue sinapsi. Riacquistata sufficiente lucidità mi ringrazia e se ne va.

Un'altra anima che ha lambito l'oscurità ma è riuscita a tornare indietro.

mercoledì 2 dicembre 2015

Ciao Sordaccia


Ciao Sorda, era così che ti chiamavamo.
Il tuo nome ufficiale era Tic perchè quando ti abbiamo rapita dalla colonia felina sotto casa camminavi guardando a destra e sinistra continuamente: eri sorda e quindi non avevi altro modo di difenderti se non controllare che intorno a te non ci fossero pericoli.
Quando ti ho rapita mi hai massacrato; eri una tigre tricolore di meno di un mese.
Cure, visite mediche ma alla fine eri diventata una meraviglia. Eri una sociopatica: odiavi tutti i gatti di casa e mordevi qualunque mano ti si parasse davanti alla bocca (che tentazione irresistibile!). Il bello è che ci massacravi mentre facevi le fusa. Eri una tigre in formato ridotto, tutto qua.
Dormivi 20 ore al giorno; essendo sorda non ti disturbava alcun rumore. Quando eri sveglia lanciavi dei miagolii che erano veri urli: il ruggito della Sorda era un potente 'Ohi Ohi Ohi!!
Ti piaceva guardare la tv ma solo i documentari. Non ti sei persa mai una puntata di Geo & Geo, tranne quando mostrava i primati; quelli non ti piacevano. Quando la puntata era sui grandi felini ti ingrifavi e ci guardavi come per dire: ehi! Quella sono io! Che ci faccio lì dentro?
Quando ci fu la puntata sui pesci impazzisti e andasti a controllare dietro al televisore se si poteva infilare la zampetta nell'acqua.
Guardavi anche qualche partita ma non eri una vera sportiva.
Se non ti avessimo rapito saresti morta nel giro di qualche mese e invece sei vissuta per 18 anni e 9 mesi: a marzo prossimo sarebbero stati 19!
Sei stata una vera combattente. Hai sopportato tutte le mie vessazioni: spazzola, flebo, pulizie corporali quando il collare elisabettiano che avevi da quasi un anno non ti permetteva di lavarti da sola. Ti sei divertita a casa con noi. Eravamo il tuo staff, sempre al tuo servizio.
Adesso che te ne sei andata mi sento vuota ma so che ti abbiamo amata, protetta e viziata meglio del branco di tigri cui credevi di appartenere.
Onorata di essere stata una dei tuoi umani visto che non hai mai avuto preferenze.

mercoledì 17 giugno 2015

Domande esplicite





Entrano due ragazze carine e la più arguta si rivolge a me dicendo: Buongiorno! avete la Costituzione italiana ESPLICITA?

Io le rispondo: forse volevi dire ESPLICATA (mortaccitua! ma che è la costituzione con gli articoli zozzi e i disegni di Milo Manara?!)

Lei: ahah!! si! paga e se ne va.

 Io dico solo una cosa: con questa generazione di studenti il nostro futuro è oscuro e pieno di terrori!

Pronto?!





Squilla il telefono, rispondo.
Io: pronto?
Studentessa con vocina stridula: pronto buongiorno! Volevo sapere se ha un libro.
Io: Dimmi!
Lei: (...silenzio prolungato al limite dell'imbarazzante). Non lo so ti devo dire il titolo?
Io tra me (bestemmia) e me (altra bestemmia con insulti personali all'albero genealogico che ha prodotto la studentessa con vocina stridula) : certo idiota che mi devi dire il titolo!
O vuoi che lo indovino senza indizi?!
No perchè se devo prendere alla lettera la tua domanda io UN libro ce l'ho visto che lavoro in una libreria.
Uno qualunque; quale vuoi?
Pane pizze e focacce?
Ce l'ho!
Manuale di diritto industriale?
Ce l'ho!
Impara l'arabo?
Ce l'ho!