sabato 16 ottobre 2010

Luoghi e popoli dimenticati

Il Marchio di Caino parla di luoghi e etnie sconosciute ai più.
Uno di questi luoghi dimenticati e davvero singolare è il monastero di Santa Maria De la Tourette vicino Lione
Progettato dall’architetto Le Corbusier, l’edificio è una delle costruzioni più brutte e opprimenti che abbia mai visto. Una piramide di cemento si erge al centro dell’edificio. Visti dall’esterno alcuni corridoi sembrano inclinarsi in maniera innaturale. L’intera struttura è sostenuto unicamente da una scarpata erbosa da un lato e da alcune sottili e irregolari gambe di legno dall’altro. Sembra che in passato molti monaci domenicani che vi soggiornarono svilupparono psicosi e crolli nervosi. Ora è abitato da una ventina di monaci contro i novanta originari degli anni ’50.
Luoghi dimenticati ed etnie sconosciute…come il misterioso popolo dei Cagot.



La storia dei Cagot è oscura, e alcuni si spingono fino ad affermare che sia stata cancellata deliberatamente. La verità sui Cagot è oscura. Il popolo viene nominato per la prima volta in alcuni documenti risalenti al XIII secolo. Già allora venivano considerati una casta inferiore, gli ‘intoccabili’ della Francia occidentale e del nord della Spagna.
Durante il medioevo i Cagot – che erano conosciuti anche come Agotes, Gahets, Capets, Caqueux ecc. – erano obbligati a vivere separati dalla gente comune. I loro quartieri – tristi ghetti conosciuti come Cagoteries – erano spesso situati al di là dei fiumi, in zone malsane e infestate dalla malaria.
Per centinaia di anni sono stati trattati come esseri inferiori. Nelle chiese erano costretti a usare porte riservate a loro (ne restano almeno 60 sparse per tutti i Pirenei); dovevano attingere l’acqua dalle loro fonti e la comunione gli veniva somministrata esclusivamente tramite cucchiai di legno dal lungo manico.Quando i Cagot entravano in città dovevano annunciare la loro presenza scuotendo un sonaglio. Esattamente come i lebbrosi, facevano suonare la loro campanella.
Anche la vita quotidiana dei Cagot era segnata dalla segregazione. Era loro proibito esercitare la maggior parte delle attività commerciali e delle professioni. Erano di fatto obbligati a lavorare come portatori d’acqua e taglialegna. Così iniziarono a realizzare botti per il vino e bare per i morti. Alcuni diventarono esperti carpentieri: costruirono molte di quelle stesse chiese dei Pirenei da cui erano parzialmente esclusi.
Dovevano attingere l’acqua santa da fonti riservate solo a loro.

Alcune delle proibizioni messe in atto nei confronti dei Cagot erano quantomeno bizzarre. Ad esempio, non potevano camminare a piedi scalzi, fatto che contribuì a diffondere la diceria secondo cui le dita dei piedi erano fuse l’una con l’altra. Inoltre non potevano usare gli stessi bagni usati dagli altri cittadini, non erano autorizzati a toccare i parapetti dei ponti e quando andavano in giro erano tenuti a pinzare una zampa d’oca sui propri vestiti in modo che fosse ben visibile.
Ai Cagot non era consentito nemmeno mangiare di fianco ai non Cagot, né utilizzare le loro stesse stoviglie. Alcuni sostenevano che i Cagot fossero psicotici, altri che praticassero il cannibalismo. Anche il matrimonio tra Cagot e non Cagot era praticamente impossibile.
I Cagot potevano essere sepolti esclusivamente nei loro miseri cimiteri; se ne può visitare ancora uno a Bentayou-Seree, un piccolo villaggio a nord di Pau.
La loro provenienza è tutt’ora ignota. Questo dipende in parte dal fatto che gli stessi Cagot hanno cercato di far perdere le proprie tracce. Durante la Rivoluzione Francese le leggi contro i Cagot furono formalmente abolite e molti di loro saccheggiarono gli archivi locali per distruggere ogni prova riguardante le proprie origini. Dopo il 1789 i Cagot lentamente iniziarono a confondersi col resto della popolazione, e molti di loro scelsero di emigrare.
Nonostante ciò esistono prove storiche che permettono di formulare un’ipotesi affascinante. Le fonti a loro contemporanee li ritraggono come bassi, scuri di pelle e tarchiati. Un’ipotesi suggerisce che i Cagot fossero schiavi di quei Goti che invasero la Francia durante l’Alto Medioevo. Da qui gli etimologi hanno dedotto che “ca-got” derivasse da “Cani Gothi”, cani dei goti. Ma questa ipotesi non spiega le molte varianti esistenti del nome dei Cagot, né si accorda con la loro distribuzione geografica. In realtà è verosimile che il nome dei Cagot derivi da “Cack” o “Caca”, termini in sé dispregiativi.
Un’altra teoria vuole che i Cagot fossero discendenti dei soldati moreschi rimasti indietro dopo l’invasione musulmana in Spagna e Francia dell’VIII secolo. Ecco perché alcuni li chiamavano Saraceni. Questo spiegherebbe l’ostilità della Chiesa nei loro confronti.