venerdì 30 ottobre 2009
Le grida dei morti
giovedì 22 ottobre 2009
Consiglio subacqueo

venerdì 16 ottobre 2009
La cucina di Calderoli
Sabato 10 ottobre è il giorno della svolta.
La giunta al governo a Mozzo (un’alleanza tra Lega e Pdl) convoca una seduta ordinaria del consiglio, fissandola alle 12:30 del sabato. Un’anomalia bella e buona. Ma poche battute e le opposizioni capiscono il reale motivo.
L’assemblea vota un emendamento che permette al “Piano casa” varato dal governo nazionale (con aumenti di volumetria possibili fino al 20%) di essere applicato ad una piccola zona del “Parco dei colli”, casualmente coincidente con la villa del ministro Calderoli e del suo vicino di casa, gli unici ad aver presentato una richiesta di ampliamento.
Saviano: 'È quando va via la luce che ti ammazzano'

giovedì 15 ottobre 2009
Locomotive breath dei Jethro Tull testo e traduzione

of the locomotive breath,
runs the all-time loser,
headlong to his death.
He feels the piston scraping
steam breaking on his brow
old Charlie stole the handle and
the train won't stop going
no way to slow down.
He sees his children jumping off
at the stations one by one.
His woman and his best friend
in bed and having fun.
He's crawling down the corridor
on his hands and knees
old Charlie stole the handle and
the train won't stop going
no way to slow down.
He hears the silence howling
catches angels as they fall.
And the all-time winner
has got him by the balls.
He picks up Gideons Bible
open at page one
I think God, he stole the handle and
the train won't stop going
no way to slow down.
Traduzione
Nella pazzia disorientante
Del respiro della locomotiva
Corre il perdente di ogni tempo
Punta dritto alla sua morte
Sente i pistoni che raschiano
Vapore che lo colpisce in fronte
Il vecchio Charlie ha rubato la manopola
Ed il treno non si fermerà
Non c'è modo di rallentare
Vede i propri figli che scendono
Alle stazioni, uno dopo l'altro
La sua donna ed il suo migliore amico
A letto che si divertono
E lui si trascina per il corridoio
Sulle sue mani e le sue ginocchia
Il vecchio Charlie ha rubato la manopola
Ed il treno non si fermerà
Non c'è modo di rallentare
Sente il silenzio che ulula
Prende al volo gli angeli cadenti
Ed il vincitore di ogni tempo
L'ha preso per le palle
Prende la Bibbia di Gideon
Aperta a pagina uno
Credo che Dio, lui ha rubato la manopola
Ed il treno non si fermerà
Non c'è modo di rallentare
giovedì 8 ottobre 2009
Ode a Silvio
per divin consiglio,
la Donna Rosa,
concependo Silvio,
avesse dato ad un uomo di Milano,
invece della topa il deretano,
l’avrebbe preso in culo quella sera,
sol Donna Rosa e non l’Italia intera.”
Roberto Benigni
venerdì 2 ottobre 2009
Aqualung - Jethro Tull testo e traduzione

Sitting on a park bench
eyeing little girls with bad intent.
Snot running down his nose
greasy fingers smearing shabby clothes.
Drying in the cold sun
Watching as the frilly panties run.
Feeling like a dead duck
spitting out pieces of his broken luck.
Sun streaking cold
an old man wandering lonely.
Taking time
the only way he knows.
Leg hurting bad,
as he bends to pick a dog-end
he goes down to the bog
and warms his feet.Feeling alone
the army's up the road
salvation à la mode and
a cup of tea.
Aqualung my friend
don't start away uneasy
you poor old sod, you see, it's only me.
Do you still remember
December's foggy freeze
when the ice that
clings on to your beard is
screaming agony.
And you snatch your rattling last breaths
with deep-sea-diver sounds,
and the flowers bloom like
madness in the spring.
Traduzione
Seduto su una panchina nel parco
Osservando delle ragazzine con cattive intenzioni
Moccio cola dal suo naso
Dita unte imbrattano vestiti logori
Si asciuga al sole
Mentre guarda le mutandine di pizzo che corrono
Sentendosi come un'anatra morta
Sputando pezzi della sua fortuna rotta
Freddi strali di sole
Un vecchio cammina solitario
Passando il tempo
Nell'unico modo che conosce
La gamba gli fa molto male
Mentre si china per prendere un mozzicone di sigaretta
Scende giù verso l'acquitrino
E si scalda i piedi
Si sente solo
L'Esercito (della Salvezza) [2] è in fondo alla strada
Salvezza alla moda [3]
Ed una tazza di tè
Aqualung amico mio
Non allontanarti a disagio
Povera vecchia zolla, lo vedi, sono solo io
Ti ricordi ancora
Il gelo nebbioso di Dicembre
Quando il ghiaccio che
Pende dalla tua barba
E' agonia urlante?
E carpisci i tuoi rantolanti ultimi respiri
Con suoni da sommozzatore d'alto mare
Ed i fiori sbocciano
Come follia nella primavera
1 Aqualung: indica l'autorespiratore, l'equipaggiamento che i sub utilizzano per respirare durante le immersioni. Il nome Aqualung viene dato al protagonista dell'album a causa del suo respirare in modo affannoso e rumoroso, come viene spiegato nella prima canzone del disco.
2 Army: "In Inghilterra esiste the Salvation Army, una organizzazione molto simile alla Caritas italiana. Parlando la canzone di un barbone, ha del tutto senso la mia osservazione".
3 à la mode: i pasticcini "à la mode" sono quelli che si prendono con il tè. Perciò questo "à la mode" vuole essere un gioco di parole con il "cup of tea" del verso successivo.
giovedì 1 ottobre 2009
News dal mondo fetish
La Polizia di Commerce, in Texas, ha arrestato un uomo, di cui non sono state rese note le generalita', che si eccitava guardando le donne starnutire. La cosa gli piaceva cosi' tanto che girava per strada soffiando pepe bianco in faccia alle passanti.Completamente fuori di testa e' stato bloccato mentre molestava una commessa di un negozio di computer col raffreddore.(Fonte: Asylum, da un articolo dell'Herald Banner)
venerdì 25 settembre 2009
Caro Mac, stai cominciando a perdere…
Nell’inverno del 1982 12 uomini furono incaricati dalla National Science Foundation degli USA di raccogliere dati fisici e naturalistici nel continente antartico. Nessuno di loro poteva immaginare che questa sarebbe stata la loro ultima missione.Mac Ready: 35 anni, pilota di elicottero. Ama gli scacchi. Odia il freddo ma la paga è buona

Childs: 33 anni, nero. Meccanico e uomo jolly

Blair: 50 anni, biologo capo. Personalità forte. Molte mansioni

Fuchs: 25 anni. Assistente biologo. Sensibile, intelligente. Non adatto al comando

Dr. Cooper (nome originale Copper): 45 anni. Professionale, brava persona e buon medico

Palmer: 35 anni, secondo pilota, meccanico. Danni da assunzione di acidi in gioventù

Nauls: 22 anni. Cuoco, nero. Irriverente, simpatico. Gira sui pattini

Norris: 44 anni. geofisico, aria dimessa. Problemi di cuore

Bennings: 38 anni. Meteorologo. Affabile ed esperto

La Cosa è il remake di un film tratto da un racconto di fantascienza di J. Campbell intitolato Who goes there?, pubblicato nel 1938 sulla rivista Astounding science fiction magazine. Nel 1951 il soggetto fu adattato per un film La cosa dall’altro mondo diretto da C. Nyby.

Nello stesso anno Robert Wise presentava Ultimatum alla terra. Questi due film diedero il via alla fantascienza degli anni ’50.
Carpenter nel 1952 vide il film La cosa dall’altro mondo e rimase molto colpito, avendo circa 5 anni. Il mostro del film però era una sorta di Frankenstein, una specie di vegetale che tentava goffamente di riprodurre altre forme di vita. Il racconto di Campbell invece prevedeva un alieno in grado di assumere perfettamente le fattezze delle sue vittime.
Quando a Carpenter fu offerta la regia del film aveva appena finito di girare 1997 Fuga da NY e la sua risposta fu un entusiastico “Si!”
Bill Lancaster scrisse una sceneggiatura originale basata sulla falsa riga del precedente film ma ambientata in Antartide. Un continente completamente coperto dai ghiacci, dove non si incontrano altre forme di vita per centinaia di chilometri, caratterizzato da spazi aperti di grande ampiezza ma la tempo stesso claustrofobico vista l’impossibilità di fuggire.
Rob Bottin, che all’epoca aveva solo 20 anni, creò le varie versioni della Cosa insieme a Mike Ploog, artista del fumetto. Insieme collaborarono alla creazione di uno storyboard delle creature mostruose, scena per scena.
Bottin rischiò di ustionarsi nella scena in cui Norris si trasforma sul lettino dell’infermeria e viene bruciato con il lanciafiamme.Creò e costruì ogni creatura mostruosa presente nel film.
Passò un anno intero sul set (dai 20 ai 21 anni), mangiando e dormendo negli studi, finchè non fu ricoverato in ospedale per una sorta di collasso psicofisico.Carpenter avrebbe voluto inserire personaggi femminili nel cast ma alla fine optò per una squadra di ricercatori uomini.
Uomini..e cani.
Uno in particolare fu la star del set. Jed, cane lupo addestrato, recitò la parte della creatura tramuata in cane da slitta, in fuga dall’installazione norvegese. Nonostante il suo forte carattere fu un grande attore.Gli esterni furono girati su un ghiacciaio della British Columbia mentre gli interni a Los Angeles, in una estate caldissima. Per far sì che vi fossero gli effetti del freddo nel girato, come ad esempio la condensa che esce dalla bocca degli attori, gli studi furono refrigerati e umidificati al massimo livello.Peter Kuran e Susan Turner si occuparono rispettivamente degli effetti speciali e della costruzione dei modellini come l’astronave che impatta sul pianeta all’inizio del film e come il modellino del mostro alla fine del film. La scena in cui la cosa gigantesca sbuca dal sottosuolo è stata in realtà creata interamente in miniatura, mostro compreso.
Nella produzione erano previsti due finali. Il primo è quello della versione definitiva: gli ultimi due sopravvissuti aspettano la fine degli incendi, consapevoli dell’imminente morte per assideramento. Il finale alternativo prevedeva una scena finale in cui MacReady si trovava in un’anonima stanza dove veniva sottoposto ad un test del sangue con esito negativo. Questo finale non fu mai montato.
giovedì 24 settembre 2009
I tecnotrucchi della nonna

I simpatici colleghi del New York Times hanno pubblicato una lista di semplici trucchi per risolvere piccoli problemi del mondo moderno. Una sorta di Manuale di Nonna Papera del 21.mo secolo.
1) Se vi finisce l'inchiostro nella cartuccia della stampate e vi mancano ancora poche pagine, prendete un phon asciugacapelli e scaldate la cartuccia per due/tre minuti. Poi rimettetela nella stampante, avrete inchiostro per 3-4 pagine.
2) Se dimenticate il caricabatterie del cellulare, potete salvare la carica spegnendo il cellulare e mettendolo in frigorifero.
3) Se vi cade il telefonino in acqua, prendetelo, togliete la batteria, asciugate con cura e mettete il tutto in un barattolo con del riso. L'umidita' si trasferira' naturalmente dal cellulare al riso.
4) Se volete aumentare la portata dell'antenna wi-fi si possono utilizzare i sacchetti delle patatine come ripetitore. Occhio ai grassi insaturi!
5) Dovete pulire cd e dvd? Un ottimo sistema e' utilizzare il whisky, che grazie alla componente alcolica e' un ottimo solvente.
6) Vi e' andato in crash l'hard-disk? Mettetelo nel congelatore, una volta riportato a temperatura ambiente e' possibile che le testine si riallineino, facendovi recuperare un po' dei dati contenuti all'interno.
Se non funziona fate bollire con sedano e carote.
PS: La Redazione declina ogni responsabilita' in caso di danno a cose, persone o avatar.
(Fonte: Repubblica)
mercoledì 23 settembre 2009
Non diventare grande mai - Eugenio Finardi

Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
Perchè vedi l'avere ragione non è un dogma statico una religione
ma è seguire la dinamica della storia e mettersi sempre in discussione
perchè sai non basta
scegliere di avere l'idea giusta
assumerne il linguaggio ed il comportamento
poi dormire dentro
E il tuo dovere è di migliorarti di stare bene di realizzarti
cerca di essere il meglio che ti riesce per poi darti agli altri
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
Perchè vedi l'avere ragione non è un dogma statico una religione
ma è seguire la dinamica della storia e mettersi sempre in discussione
E il tuo dovere è di migliorarti di stare bene di realizzarti
cerca di essere il meglio che ti riesce per poi darti agli altri
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
Non diventare grande mai
non serve a niente sai
continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare di seguire
le stanche regole del branco
ma continua a scegliere in ogni momento
E a ognuno secondo il suo bisogno
e da ognuno a seconda della sua capacità
e anche se oggi potrà sembrare un sogno
da domani può essere la realtà
da domani deve essere la realtà
E non ascoltare chi ti viene a dire che tanto non è successo mai
vuol dire solo che per la prima volta funzionerà qui da noi
funzionerà qui da noi.
Continua a crescere più che puoi
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
ma non fermarti mai
E continua a giocare a sognare a lottare
non t'accontentare
continua a giocare a sognare
continua a cercare
Diesel - 1977
Vita dura per i Jedi

martedì 22 settembre 2009
Roger Daltrey, l'immortale
Voglio pubblicare la biografia di uno dei miei cantanti preferiti.La voce di Roger Daltrey (e la musica degli Who) mi ha sempre dato la carica. Rivederlo poi nella serie Highlander nei panni di un furbacchione immortale mi ha fatto troppo ridere. Lui che immortale era già diventato quella notte del 16 agosto 1969 in quel di Woodstock.
Roger Daltrey è nato il 1 marzo 1944. All'età di 11 anni fu ammesso all'Acton Grammar School, una scuola prettamente maschile, con la speranza dei genitori che potesse continuare gli studi fino all'università. Il sogno dei genitori sarebbe durato poco,in quanto Roger fu espulso dalla scuola a causa del suo carattere ribelle e violento. L'unica cosa di cui riusciva ad occuparsi in quel periodo era fondare un gruppo rock,e ci riuscì nel 1961 con i Detours, dove divenne il chitarrista solista con la chitarra regalatagli dal padre qualche anno prima, una Epiphone. I futuri Who suonavano per le feste private e feste di nozze per pochi centesimi, ben presto Daltrey divenne voce solista all'interno della band acquisendo così maggior attenzione da parte della gente e si mise subito in luce per il suo modo di cantare aggressivo. Fu il periodo in cui più di tutti ebbe decisioni di un certo peso nei confronti di tutto il gruppo, come il cambio del nome e sopratutto l'indirizzamento verso il rhythm&blues. Questo ruolo di leader andò scemando non appena fu pubblicato il primo singolo del gruppo: I can't explain; il ruolo di Pete cominciava a farsi sempre più importante e benchè il pezzo fosse firmato Daltrey/Townshend, apparteneva per la sua totalità al secondo di due, I can't explain sarà l'unica collaborazione tra i due in oltre trenta anni di carriera. Lo stile di Daltrey era rabbioso,esprimeva perfettamente la mentalità rabbiosa e frustrata dei Mod che ricorrevano senza poche eccezioni anche alla violenza. Daltrey pagò pesantemente le sue frustrazioni all'interno del gruppo con l'espulsione da parte dei 3 restanti membri nel 1965, poco dopo la realizzazione di My generation; fu riammesso solo dopo aver promesso di non lascarsi andare ad atti di violenza ed intolleranza nei confronti degli altri 3 Who. Nell'estate del 1966 divorzia con la moglie dopo appena 2 anni di matrimonio, nell'inverno dello stesso anno esce A quick one che conterrà la prima canzone scritta solamente da lui "See my way",una canzone leggera senza grandi aspettative. Con i guadagni di a quick one Roger acquisterà una Volvo dello stesso modello della serie TV "The Saint". Nella primavera del 1967 pubblicano "Pictures of Lily" e partecipano alle prime apparizioni televisive a New York, dove Daltrey distrugge ben 18 microfoni; nella primavera del 1967 partecipano al Monterey pop festival dove colpisce Daltrey che batte il microfono sulla testa facendo dello strumento un uso fino ad allora sconosciuto.
Nell'inverno 1967 esce "The Who Sell out", l'unico album in cui non cantò la maggioranza delle canzoni. Nella foto di copertina Daltrey appare in una vasca da bagno piena di fagioli,quella foto gli costerà una polmonite. Nel maggio del 1969 esce Tommy e Roger canta quasi tutti i pezzi dell'album, cambia anche il suo look, comincia ad indossare camicie sbottonate che svelano il petto nudo, comincia a farsi crescere i capelli, e il suol look verrà presto copiato dai cantanti di tutti i grandi gruppi rock degli anni '70 creando lo stereotipo di sex simbol e pop star.
Nell'estate del 1978 viene pubblicato "Who are You" e pochi mesi dopo muore Keith Moon di cui Roger rimmarrà molto scosso e turbato...turbamenti che avverranno anche dopo il catastrofico concerto di Cincinnati dove pianse pubblicamente per la morte degli undici fans intervenuti alla manifestazione. Nel 1981 Gli Who pubblicano Face Dances in cui canta 7 canzoni e partecipa al film "McVicar".
Cani e cavalli

Oltre a questi seminari di alto livello Lia Campriani ha costruito un rifugio per cani abbandonati e una pensione canina. Gli animali hanno a disposizione un recinto di 50 metri quadrati con una parte chiusa, un cortiletto e una tettoia. In ognuno delle decine di recinti ci stanno due o tre animali. Per un totale di 107 cani. Che vengono nutriti, curati e vezzeggiati con enorme amore da Lia e dai volontati che aiutano il centro a sopravvivere.
Niente a che vedere con i classici canili con i migliori amici dell'uomo chiusi in gabbiette asfissianti.
Il centro funziona anche come pensione per cani con rette più che oneste: 60 euro al mese.
Non avendo sussidi pubblici di alcun genere il centro ha bisogno di sostegno (http://unafirmapersalvarmi.myblog.it).
Puoi adottare un cane a distanza, puoi venire a prenderne uno (ce ne sono di tutte le taglie, età e colore (http://www.agrilia.it/turistia4zampe/i_cani_di_lia/).
E puoi anche venire qui in vacanza, con o senza il tuo cane.
Agrilia - Agriturismo - Scuola di equitazione
Perugia Ponte Pàttoli (Umbria)
http://www.agrilia.it/index.html
Tel. / Fax (+39) 075694270 - Cell. 3334000957
lunedì 21 settembre 2009
Hey you! Pink Floyd testo e traduzione

Getting lonely, getting old, can you feel me
Hey you! standing in the aisles
With itchy feet and fading smiles
Can you feel me?
Hey you! don't help them to bury the light
Don't give in without a fight
Hey you! out there on your own
Sitting naked by the phone, would you touch me
Hey you! with your ear against the wall
Waiting for someone to call you would you touch me
Hey you! would you help me to carry the stone
Open your heart I'm coming home
But it was only fantasy
The wall was too high as you can see
No matter how he tried he could not break free
And the worms ate into his brain
Hey you! out there on the road
Doing what you're told, can you help me
Hey you! out there beyond the wall
Breaking bottles in the hall, can you help me
Hey you! don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall
Traduzione
Ehi, Tu
Ehi, tu! Lì fuori al freddo
Che invecchi sempre più solo, puoi sentirmi?
Ehi, tu! Che te ne stai in piedi nei corridoi
Coi piedi indolenziti e fievoli sorrisi,
Riesci a sentirmi?
Ehi tu! Non aiutarli a seppellir la luce
Non arrenderti senza lottare
Ehi, tu! Lì fuori tutto solo
Seduto nudo accanto al telefono, vorresti toccarmi?
Ehi, tu! Con l'orecchio contro il muro
Aspettando che qualcuno chiami, vorresti toccarmi?
Ehi, tu! Vorresti aiutarmi a trasportare la pietra?
Apri il tuo cuore, sto tornando a casa
Ma era solo fantasia
Il muro era troppo alto, come vedi
Per quanto provasse, non poteva essere libero
E i vermi gli rodevano il cervello
Ehi, tu! Lì fuori in strada
Che fai quel che ti dicono, puoi aiutarmi?
Ehi, tu! Oltre il muro
Che rompi bottiglie nel corridoio, puoi aiutarmi?
Ehi, tu! Non dirmi che non c'è proprio più speranza
Insieme ce la faremo, divisi cadremo
giovedì 17 settembre 2009
Da Blade runner

"Quite an experience to live in fear, isn't it? That's what it is to be a slave! I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion... I watched C beams glitter in the dark near the Tannhauser gate. All those moments will be lost in time, like tears in rain... Time to die..."
«Bella esperienza vivere nel terrore, vero? In questo consiste essere uno schiavo! Io ne ho viste cose
che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme
al largo dei bastioni di Orione.
E ho visto i raggi B balenare nel buio
vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»
Dal film "Blade runner" (1982)
martedì 15 settembre 2009
Redemption song di Bob Marley testo e traduzione

Old pirates, yes, they rob I;
Sold I to the merchant ships,
Minutes after they took I
From the bottomless pit.
But my hand was made strong
By the 'and of the Almighty.
We forward in this generation
Triumphantly.
Won't you help to sing
These songs of freedom? -
'Cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
'Cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? Ooh!
Some say it's just a part of it:
We've got to fulfil de book.
Won't you help to sing
These songs of freedom? -
'Cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs;
Redemption songs.
Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our mind.
Wo! Have no fear for atomic energy,
'Cause none of them-a can-a stop-a the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look?
Yes, some say it's just a part of it:
We've got to fulfil de book.
Won't you help to sing
These songs of freedom? -
'Cause all I ever had:
Redemption songs -
All I ever had:
Redemption songs:
These songs of freedom,
Songs of freedom.
Traduzione
Canzone Della Redenzione
Vecchi pirati, si, mi rapirono
Venduto alle navi di mercanti
Qualche minuto dopo avermi tolto
Dall'inferno senza fondo
Ma la mia mano venne fortificata
Dalla mano dell'onnipotente
Progrediamo trionfalmente in questa generazione
Ho sempre avuto solo canti di libertà
Perché non ci aiuti a cantare questi canti di libertà
Perchè ho sempre avuto solo canti di
redenzione, canti di redenzione
Emancipatevi dalla schiavitù mentale
Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente
Non aver paura dell'energia atomica
nessuno di loro può fermare il tempo
Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti?
Mentre stiamo da parte e guardiamo
Alcuni dicono che è solo un ruolo
Dobbiamo adempiere il libro
Aiutaci a cantare questi canti di libertà
Che è quanto ho sempre avuto,
Canti di redenzione, canti di redenzione
Canti di redenzione
Emancipatevi dalla schiavitù mentale
Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente
Non aver paura dell'energia atomica
nessuno di loro può fermare il tempo
Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti?
Mentre stiamo da parte e guardiamo
Alcuni dicono che è solo un ruolo
Dobbiamo adempiere il libro
video
lunedì 14 settembre 2009
Cyrano di Francesco Guccini

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito,
guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
venerdì 11 settembre 2009
Negare la memoria per cancellare la storia
“Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono cento passi. Li ho consumati per la prima volta in un pomeriggio di gennaio, con uno scirocco gelido che lavava i marciapiedi e gonfiava i vestiti. Mi ricordo un cielo opprimente e la strada bianca che tagliava il paese in tutta la sua lunghezza, dal mare fino alle prime pietre del monte Pecoraro. Cento passi, cento secondi: provai a contarli e pensai a Peppino. A quante volte era passato davanti alle persiane di Don Tano quando ancora non sapeva come sarebbe finita. Pensai a Peppino, con i pugni in tasca, tra quelle case, perduto con i suoi fantasmi. Infine pensai che è facile morire in fondo alla Sicilia.” (Claudio Fava, “Cinque delitti imperfetti”, Mondatori 1994, p.9)Peppino Impastato nasce nel 1948 a Cinisi da una famiglia mafiosa. Rompe con il padre e avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1976 fonda “Radio Aut”, radio privata autofinanziata, con cui denuncia quotidianamente i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era “Onda pazza”, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Anche se morto, viene votato da tantissima gente e viene eletto al consiglio comunale di Cinisi. Stampa, forze dell'ordine e magistratura ipotizzano che Impastato sia morto nel tentativo di piazzare l’esplosivo sulla ferrovia. Dopo l’accusa di terrorismo si passa all’ipotesi del suicidio.
Grazie alle lotte del fratello e della madre, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e viene riaperta l’inchiesta giudiziaria. Il 9 maggio del 1979 il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d’Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il Paese.
Nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all'ergastolo come mandante per il delitto di Peppino.
Da Repubblica:
Il nuovo sindaco leghista di Ponteranica, in provincia di Bergamo, ha fatto rimuovere ieri la targa voluta un anno e mezzo fa dal suo precedessore di centrosinistra per dedicare la biblioteca civica a Peppino Impastato, giovane siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. Cristiano Aldegani, primo cittadino del paese lombardo, motiva l'iniziativa con il desiderio di onorare personalità locali.
A te caro amico
Non cedo alla morte di un mondo che cadde sulla tua vita
spezzandone il sogno.
Il silenzio per sempre tace,
il sussurro non torna,
il tuo volto non increspa il ricordo
di una libera strada colorata di gente.
Eppure ci sei, col tuo sorriso,
davanti a una morte che non t'appartiene.
Dilaniarti, triste modo per restare con noi,
come fiore assetato di rugiada..
Ninello Passalacqua
Bookcrossing point a Roma

Qui il proprietario Alessandro ha lanciato un servizio di bookcrossing che permette ai clienti di condividere libri e la passione per la lettura.
Si puo' prendere gratuitamente in prestito un libro da leggere o lasciarne qualcuno a disposizione degli altri (per maggiori informazioni sul bookcrossing leggi qui).
L'iniziativa sta riscuotendo un discreto successo, con decine di persone che ogni giorno ne approfittano.
mercoledì 9 settembre 2009
Anno Zero censurato
Pubblico questo invito di Michele Santoro dato che la Rai sta tenendo tutta la redazione di AnnoZero sulle spine, a pochi giorni dal presunto inizio del programma, opponendo 'intoppi burocratici' di oscura natura.
"Cari amici,
sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il ...pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.
Qui trovate i nostri spot
Su Youtube:
Primo spot: http://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE
Secondo spot: http://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI
Su Rai.tv:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-616d28e5-f635-4e1f-a3d9-e153752d2e91.html?p=0
E come sempre il nostro sito
Shine on, you crazy diamond testo e traduzione

Remember when you were young,
You shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes,
Like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught on the cross fire
of childhood and stardom,
blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter,
come on you stranger,
you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon,
You cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night,
and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome
with random precision,
rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions,
come on you painter,
you piper, you prisoner, and shine!
(part 2)
Nobody knows where you are, how near or how far.
Shine on you crazy diamond.
Pile on many more layers and I'll be joining you there.
Shine on you crazy diamond.
And we'll bask in the shadow of yesterday's triumph,
and sail on the steel breeze.
Come on you boy child, you winner and loser,
come on you miner for truth and delusion, and shine!
Brilla, diamante pazzo (parte 1)
Ricorda quando eri giovane,
Splendevi come il sole
Continua a brillare pazzo diamante
Ora c'è uno sguardo nei tuoi occhi
Come buchi neri nel cielo
Continua a brillare pazzo diamante
Sei stato preso nel fuoco incrociato
Tra l'infanzia ed il successo
Trascinato sulla brezza d'acciaio
Avanti, tu bersaglio di lontane risate
Avanti, straniero
Leggenda, martire, e brilla!
Hai raggiunto il segreto troppo presto
Hai preteso la luna
Continua a brillare pazzo diamante
Minacciato da ombre di notte
Ed esposto alla luce
Continua a brillare pazzo diamante
Hai consumato il tuo benvenuto
Con precisione casuale
Hai cavalcato la brezza d'acciaio
Avanti, tu sognatore, visionario
Avanti pittore
Pifferaio, prigioniero, e brilla!
(parte 2)
Nessuno sa dove sei, quanto vicino o quanto lontano
Continua a brillare pazzo diamante
Impila ancora un po' di strati, e ti raggiungerò lì
Continua a brillare pazzo diamante
E ci scalderemo all'ombra del trionfo di ieri
E navigheremo sulla brezza d'acciaio
Avanti, bambino, vincitore e perdente
Avanti, minatore di verità e illusione, e brilla!
martedì 8 settembre 2009
Moonchild dei King Crimson testo e traduzione
Dall'album In the court of the Crimson King
Call her moonchild
Dancing in the shallows of a river
Lovely moonchild
Dreaming in the shadow of the willow.
Talking to the trees of the cobweb strange
Sleeping on the steps of a fountain
Waving silver wands to the night-birds song
Waiting for the sun on the mountain.
She's a moonchild
Gathering the flowers in a garden.
Lovely moonchild
Drifting on the echoes of the hours.
Sailing on the wind in a milk white gown
Dropping circle stones on a sun dial
Playing hide and seek with the ghosts of dawn
Waiting for a smile from a sun child.
Che danza nelle acque poco profonde di un fiume
Adorabile Figlia della Luna
Che sogna all'ombra
Di un salice
Parla agli alberi
Della strana ragnatela
Dorme sui gradini di una fontana
Dirige con bacchette d'argento
La canzone degli uccelli notturni
Attende il sole sulla montagna
E' una Figlia della Luna
Che raccoglie i fiori in un giardino
Adorabile Figlia della Luna
Che va alla deriva negli echi delle ore
Naviga nel vento
In un candido vestito
Lascia cadere pietre tonde su una meridiana
Gioca a nascondino
Coi fantasmi dell'alba
Aspetta un sorriso da un Figlio del Sole
E l'uomo creò il settimo continente
Le terre emerse risultano così divise: Africa, Americhe, Antartide, Asia, Europa, Oceania.Grazie alla nostra sconsideratezza oggi possiamo vantare la nascita di un nuovo continente.
Il Great Pacific Garbage Patch, si trova nell'Oceano Pacifico ed e' la piu' grande discarica di spazzatura del mondo: si tratta di un vero e proprio disastro ecologico scoperto per caso nella primavera del 1997 dall'oceanografico americano Charles Moore. A bordo del suo catamarano per le ricerche scientifiche "Arguita", Moore si trovava tra Giappone e Hawai quando decise di seguire una rotta non battuta dalle normali navigazioni, a causa di strane correnti marine.
Ed e' cosi' che si imbatte' nella North Pacific Subtropical Gyre, una corrente oceanica a spirale che preleva rifiuti e rottami dalle coste e dai fondali e li accumula in mezzo al mare, in vere e proprie isole di spazzatura.

lunedì 7 settembre 2009
Strane News

Il Ministero della Pace
venerdì 4 settembre 2009
Sei gradi di separazione

La teoria dei sei gradi di separazione è un'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Tale teoria è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy in un racconto breve intitolato Catene.
Negli anni cinquanta Ithiel de Sola Pool (MIT) e Manfred Kochen (IBM) cercarono di provare la teoria matematicamente e formularono quindi la domanda: "Dato un insieme di N persone, quale è la probabilità che ogni membro di N sia connesso ad un altro membro attraverso k1, k2, k3...kn collegamenti?". Per circa vent'anni però nessuno riuscì a risolvere il problema in modo soddisfacente.
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un nuovo sistema per testare la teoria, che egli chiamò "teoria del mondo piccolo". Selezionò casualmente un gruppo di americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto ad un estraneo che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l'indirizzo preciso. Fu quindi chiesto a ciascuno dei partecipanti all'esperimento di mandare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino a che il pacchetto non venisse personalmente consegnato al destinatario finale.
I partecipanti si aspettavano che la catena includesse perlomeno un centinaio di intermediari, e invece ci vollero solo (in media) tra i cinque e i sette passaggi per far arrivare il pacchetto. Le scoperte di Milgram furono quindi pubblicate in Psychology Today e da qui nacque l'espressione sei gradi di separazione.
L'espressione divenne ancor più popolare quando venne scelta come titolo di un gioco pubblicato nel 1990. In seguito si scoprì che Milgram aveva basato le sue considerazioni su di un esperimento effettuato con un numero di pacchetti davvero esiguo, ma i sei gradi di separazione erano ormai diventati un fatto assodato nella cultura popolare, grazie al film 6 gradi di separazione di Fred Schepisi tratto dall'omonima commedia teatrale di John Guare plurireplicata a Broadway, e si consolidò soprattutto dopo che Brett C. Tjaden ebbe pubblicato un gioco per computer sul sito web della University of Virginia basato sul problema del mondo-piccolo. Tjaden usò infatti l'Internet Movie Database per documentare i collegamenti tra attori differenti. Time Magazine nominò il suo sito, come uno dei "10 migliori siti web del 1996". Il numero di passi tra attori differenti è però, in media, più basso di sei in quanto l'insieme degli attori contiene alcuni nodi, attori che hanno partecipato a molti film. Il grado di separazione per Kevin Bacon, l'attore su cui era originariamente incentrata questa ricerca, è all'incirca 3.
Nel 2001 Duncan Watts, un professore della Columbia University, riprese per conto suo la ricerca e ricreò l'esperimento di Milgram su Internet. Watts usò un messaggio e-mail come "pacchetto" che doveva essere consegnato e, sorprendentemente, dopo aver analizzato i dati ottenuti dagli invii effettuati da 48.000 differenti persone residenti in 157 stati diversi, nei confronti di 19 "bersagli", Watts trovò che il numero medio di intermediari era effettivamente sei. La ricerca di Watts pubblicata su Science nel 2003 e l'avvento dell'era del computer, permisero l'applicazione della teoria dei sei gradi di separazione anche in aree differenti, tra cui l'analisi delle reti informatiche ed elettriche, la trasmissione delle malattie, la teoria dei grafi, le telecomunicazioni, e la progettazione della componentistica dei computer.
Nel 2006 due ricercatori di Microsoft, sfruttando i log delle conversazioni attraverso MSN Messenger, hanno ricavato che in media fra due utenti del programma vi sono 6,6 gradi di separazione.
Nello stesso anno un servizio-inchiesta della rete televisiva ABC, confutò la convinzione di alcuni detrattori della teoria, dimostrando come lo status socioeconomico dei "bersagli" non influisca in alcun modo sul numero di gradi di separazione: la ABC ha reclutato una nota giornalista newyorkese, chiedendole di mettersi in contatto con un ex pugile disoccupato. La giornalista ci è riuscita nei canonici sei passaggi. All'ex pugile invece, è stato chiesto di contattare una nota ballerina: ci è riuscito in cinque soli passaggi.
Applausi per Videocracy a Venezia
VENEZIA -
"L'ho girato - spiega Gandini - perché volevo capire quest'idea così potente, paurosa, che è alla base della tv commerciale made in Italy. La logica surreale, cinica, che ne è alla base. E anche perché in Svezia dell'Italia e di Berlusconi si ride, e volevo dimostrare che non c'è nulla da ridire: e infatti, dopo che lì hanno visto una pellicola, l'hanno definita un horror".
giovedì 3 settembre 2009
Aiutati che dio ti aiuta!

mercoledì 2 settembre 2009
Notizie buone, cattive e utili








